Le parole

 

 

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Le parole sono fatte, prima che per essere dette, per essere capite:
proprio per questo, diceva un filosofo,
gli dei ci hanno dato una lingua e due orecchie.
Chi non si fa capire viola la libertà di parola dei suoi ascoltatori.
È un maleducato, se parla in privato e da privato.
È qualcosa di peggio se è un giornalista, un insegnante,
un dipendente pubblico, un eletto dal popolo.
Chi è al servizio di un pubblico
ha il dovere costituzionale di farsi capire.
Tullio De Mauro

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La parola del giorno

 

 

commiato (ant. comiato) s. m. [lat. commeatus -us, der. di commeare «avviarsi»].

1.

a. Permesso di partire, licenza, congedo: chiedere c.; dare c., licenziare, consentire a uno di andarsene; prendere c., congedarsi da qualcuno.

b. La separazione stessa, e il modo, i saluti con cui ci si lascia: al momento del c.; fu un triste commiato.

2. Parte finale della canzone antica o petrarchesca (in cui il poeta prende congedo dal componimento: ed è perciò anche detto congedo); anche, più genericam., finale di uno scritto, di un’opera in versi o in prosa.

Treccani